“Tu scendi dalle stelle”: il presepe della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno in piazza San Pietro
“Tu scendi dalle stelle” è il presepe della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno in piazza San Pietro. Un pezzo di Agro nocerino-sarnese – area che comprende 13 comuni della provincia di Salerno e di Napoli – è sbarcato in piazza San Pietro in Vaticano per il Natale 2025. La scena è impostata su un rettangolo di 17 metri per 12 metri con un’altezza massima di quasi 8 metri.
Il profilo del Battistero di Santa Maria Maggiore in Nocera Superiore, una casa dei cortili dei nostri borghi, il Natale cantato da sant’Alfonso Maria de Liguori sono solo una parte dei numerosi richiami spirituali, artistici e culturali presenti nell’opera in stile ‘700 napoletano.
Un percorso iniziato da qualche anno, dopo lo scambio di lettere tra il vescovo della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, monsignor Giuseppe Giudice, e il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
Il Progetto
Il progetto realizzato dall’architetto Angelo Santitoro, direttore dell’Ufficio diocesano Beni culturali ed Edilizia di culto, si sviluppa per una visione a 360°. In particolare, propone tre elementi architettonici espressione del territorio: il Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore in Nocera Superiore; la fontana Helvius situata in Sant’Egidio del Monte Albino sovrastata dallo stemma del Noce simbolo dell’Università di Nocera dei Pagani; una tipica casa dei cortili dell’Agro nocerino, dove al suo interno verrà posizionato il clavicembalo con sant’Alfonso Maria de Liguori intento a suonare.
Il Battistero
La scena della Natività, che è il centro di tutta la rappresentazione, si sviluppa in uno spaccato del Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore (VI secolo) in Nocera Superiore. Vi sono 12 colonne che sorreggono quello che rimane della cupola, davanti ad essa è posizionata una parte della vasca battesimale con simboli e decorazioni dell’epoca. La Cupola si presenta in blu lapislazzuli con 1600 punti luce led per significare la magnificenza del cielo stellato, con una serie di angeli che annunciano la gloria di Dio.
Al centro ci sono Giuseppe, Maria e il Bambino con il bue e l’asino e i tre magi che adorano il Bambino. È presente una pastorella che offre le ricchezze del territorio diocesano: primizie quali pomodori San Marzano e Corbarino, cipollotti nocerini, carciofi e altre bontà della terra di cui molte riconosciute con marchi Dop ed Igp. Allietano la scena due zampognari.
La fontana
In primo piano vi è la fontana Helvius a cui una donna attinge l’acqua di vita nuova che scaturisce dal Mistero dell’incarnazione; sul pilastro a sinistra si erge lo stemma con il noce simbolo dell’Università di Nocera dei Pagani. La scena è caratterizzata da due scale: una centrale dà accesso all’ampia scena, la seconda più imponente posta sulla sinistra, arricchita da un cancello in ferro battuto, simboleggiano il confine tra la vita vecchia e la vita nuova in Cristo.
La casa dei cortili
La casa è la rappresentazione delle numerose costruzioni presenti nei cortili tipici dell’Agro nocerino sarnese. Caratterizzata da una tettoia in legno sotto la quale riposano degli animali, è sormontata da un piccolo balconcino di forma semicircolare.
Un ampio portale in tufo grigio nocerino dà accesso all’ambiente interno dominato dal quadro di Maria Santissima delle Tre Corone, venerata nella città di Sarno, che sovrasta una credenza napoletana. L’icona è realizzata con fiori stabilizzati dagli Infioratori di San Valentino Torio.
Al centro dell’ambiente vi è la statua di sant’Alfonso Maria de Liguori che, seduto al clavicembalo, intona “Tu scendi dalle stelle” accompagnato da due bambini. Completa la scena un orologio a pendolo che ricorda come il fondatore della Congregazione dei Missionari Redentoristi ripetesse un’Ave Maria ai rintocchi dell’orologio.
I personaggi
Un pastore dalle sembianze del servo di Dio don Enrico Smaldone, accompagnato da due fanciulli, si accinge a salire la scala indicando Cristo come unico Centro del processo educativo. Questa immagine esprime l’attenzione della Chiesa al mondo educativo.
Troviamo poi un pastore con sembianze del servo di Dio Alfonso Russo che accompagna un ammalato verso l’unica e vera salvezza. È stato scelto questo personaggio per significare la propensione che i percorsi pastorali ecclesiali devono avere per il mondo della sofferenza e del volontariato.
In fondo alla scena vi è un pescatore con una grande àncora sulle spalle, simbolo della Spes non confundit, il quale indica la Porta Santa della Basilica di San Pietro.
Alle spalle della struttura semicircolare del battistero si trova un angelo che annuncia al pastore dormiente e al suo piccolo aiutante che “Il Verbo si è fatto carne”.
La cometa
Tutta la scena è dominata dalla grande stella cometa luminosa con la sua coda che riporta l’àncora della speranza: «Come Pellegrini di speranza, siamo invitati a seguire la stella della fede che guidò i Magi e continua a guidare la Chiesa, immersi nell’umanità e ancorati al cielo, custodi di una speranza che non delude e costruttori, seguendo un’altra strada, della Civiltà della speranza» (Monsignor Giuseppe Giudice, vescovo della diocesi di Nocera Inferiore-Sarno). La cometa ha caratterizzato il logo diocesano che ha accompagnato tutto l’anno pastorale 2024/2025 in preparazione al presepe in piazza San Pietro.
I pastori
I pastori sono stati realizzati dal maestro Federico Iaccarino in stile classico ‘700 napoletano con tecniche innovative. Infatti, mentre il corpo resta di paglia, gli abiti in tessuto sono cuciti a mano e gli occhi sono di vetro, gli arti e le teste sono realizzate con stampanti 3D. Il maestro presepista ha realizzato piccole sculture in terracotta riprodotte a grandezza naturale grazie all’intervento delle nuove tecnologie, in questo modo i pastori esposti all’esterno resisteranno meglio alle intemperie e dureranno più a lungo nel tempo.
Illuminazione e suoni
Fari led illuminano dal basso la scena e l’interno della navata del Battistero; la casa presenta un’illuminazione interna e 5 lanterne sui prospetti. Un’altra lanterna è situata sotto la tettoia con una luce a pavimento soffusa.
Dietro il muro della fontana sono installati altri dispositivi a led per illuminare la scena, oltre una pompa che permettere di alimentare la fontana.
Un impianto audio diffonderà in sottofondo le melodie “Fermarono i cieli”, “Tu scendi dalle stelle” e “Quann nascette Ninno” suonate al clavicembalo dal maestro Pietro Russo, intervallate da nenie natalizie eseguite dai zampognari Candido e Carlo Maria Del Pizzo.
Le maestranze
Il bozzetto e il progetto generale sono a cura dell’architetto Angelo Santitoro, direttore dell’Ufficio Tecnico Diocesano. Il presepe è realizzato dall’azienda Seri…A Pubblicità di Nocera Inferiore che si è avvalsa della collaborazione della falegnameria Avella Concept di Nocera Superiore, dell’impresa Elettroclima di Nocera Inferiore, dell’EuroNoleggi di Angri e della direzione tecnica dell’architetto e scenografo Silvio Di Monaco, mentre il coordinamento della sicurezza è affidato all’architetto Massimo Imbriaco. I pastori, invece, sono realizzati in stile classico del ‘700 napoletano dal maestro Federico Iaccarino di Meta di Sorrento.
Il presepe viaggia sui camion della ditta di autotrasporti Michele Sole srl di Nocera Inferiore. Gli aspetti comunicativi e promozionali sono coordinati dalla Priscus Società Cooperativa di Nocera Inferiore.
Tecniche costruttive
La principale tecnica costruttiva presa in considerazione è quella dell’accoppiamento di pannelli lignei sagomati a strutture metalliche (tubi, giunti, travi e centine reticolari) preventivamente ancorate al suolo mediante tiranti e soprattutto mediante bullonaggio a zavorre in calcestruzzo. I pezzi speciali come colonne, archi, capitelli, particolari della vasca e della fontana sono realizzati in EPS (polistirene espanso sinterizzato).
L’intera superficie venuta fuori dall’assemblaggio delle pannellature (pareti in muratura della basilica, pareti esterne della casa, pareti interne della stanza del clavicembalo ecc.) sono state intonacate mediante l’utilizzo di collanti vinilici e in polvere e mediante rete per intonaci. Fondamentale è l’utilizzo del vinilico, materiale che da elasticità agli intonaci ed evita il crearsi di successive crepe considerato che la struttura è esposta alle intemperie.
