L’Eremo di Sant’Erasmo

Corbara

Sospeso in una posizione privilegiata sui Monti Lattari, l’Eremo di Sant’Erasmo è molto più di un semplice luogo di culto: è il custode silenzioso dell’abitato di Corbara e una vera e propria cerniera tra due mondi, la Costiera Amalfitana e la Valle del Sarno.

 

Testimonianza della profonda devozione che lega Corbara a Sant’Erasmo, co-patrono della cittadina insieme a San Bartolomeo, la chiesa è documentata con certezza a partire dal 1581. Nata probabilmente su un sito religioso precedente, la struttura si presenta oggi con forme semplici, integrate nel paesaggio montano che la circonda.

La salita tra i terrazzamenti-giardino tutelati dall’UNESCO

L’Eremo non è un semplice edificio isolato, ma un punto di riferimento visivo e spirituale per l’intera valle. L’itinerario per raggiungerlo si configura come un piccolo viaggio di trekking culturale, perché l’accesso avviene tramite una lunga scalinata che si insinua nel fianco della montagna, offrendo al visitatore l’opportunità di osservare da vicino l’architettura del paesaggio rurale. La salita si snoda infatti tra caratteristici terrazzamenti-giardino, sostenuti dai tradizionali muretti a secco (le “macere”). È proprio percorrendo questo tratto che si comprende perché questa fascia collinare rientri nell’area tutelata come paesaggio UNESCO, perché testimonia come l’uomo abbia saputo modellare una montagna ripida e ostile, rendendola abitabile e produttiva senza stravolgerla.

È su questi fazzoletti di terra, spesso coltivati all’ombra delle viti, che nasce l’eccellenza locale: il pomodorino di Corbara. Qui si pratica quella che viene definita “agricoltura eroica”, basata sulla tecnica dell’aridocoltura: le piante crescono con pochissima acqua, concentrando sapori e nutrienti che rendono questo prodotto un ingrediente ricercato dall’alta ristorazione. Camminando verso la vetta, si è circondati da questo vivaio a cielo aperto, testimonianza di una sapienza contadina antica.

L’Eremo: storia e arte

Giunti alla sommità, si è accolti dalla struttura semplice e austera dell’Eremo e da un’atmosfera di pace che si respira già sul sagrato, che ripaga della salita. La chiesa si presenta con un interno a navata unica, essenziale e raccolto, mantenendo viva la sua vocazione di luogo di spiritualità appartata e silenziosa. Questo luogo di quiete si trasforma radicalmente in occasione dei festeggiamenti patronali, diventando il palcoscenico di una delle tradizioni più spettacolari della Campania: la Calata dell’Angelo. L’evento unisce il sacro e il profano, con un figurante vestito da angelo che viene calato lungo una robusta teleferica che parte proprio dal sagrato dell’Eremo per giungere fino al centro del paese, coprendo un notevole dislivello, venendo fermato per 13 volte a mezz’aria per intonare gli stornelli di un canto tradizionale “A fronna” di devozione per Sant’Erasmo, San Bartolomeo Apostolo e la Madonna del Rosario, protettori della cittadina di Corbara.

Il rito ha una doppia chiave di lettura. Da un lato rievoca l’intervento divino che salvò il co-patrono San Bartolomeo dal martirio; dall’altro, celebra la memoria storica dei taglialegna di Corbara. La teleferica utilizzata per l’angelo, infatti, non è altro che l’evoluzione simbolica dei sistemi a fune che i boscaioli utilizzavano nei secoli scorsi per trasportare a valle il legname tagliato sui monti.

L’appuntamento è sempre per la terza domenica del mese di luglio. In quella occasione al tramonto c’è la Calata dell’Angelo e a seguire i cortili del centro storico si aprono ai visitatori per Corbara e il Corbarino, festa e degustazione del pomodorino di Corbara.

Uno sguardo sull’infinito

Il viaggio si conclude con il panorama che da solo vale l’escursione. Dal piazzale dell’Eremo lo sguardo si apre su un quadro naturale amplissimo: da un lato si domina l’intero Agro Nocerino Sarnese, dall’altro la vista spazia sul Golfo di Napoli, con la sagoma inconfondibile del Vesuvio che si staglia sullo sfondo. L’Eremo di Corbara è una vera e propria terrazza naturale che permette di abbracciare con un solo colpo d’occhio la complessa bellezza di questo territorio, sospeso tra mare e montagna.

Contatti

Apertura

Domenica e festività
Celebrazione eucaristica: ore 6.00
Confessioni e adorazione eucaristica silenziosa: venerdì e domenica ore 9.00–12.00

Accessibilità
L'Eremo di Sant'Erasmo presenta criticità per visitatori con ridotta capacità motoria. Il sito è raggiungibile principalmente attraverso percorsi pedonali in salita e scalinate che richiedono un discreto impegno fisico.

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