Chiesa di San Giacomo

San Valentino Torio

Ai piedi dei Monti Lattari, in quella che oggi è la città degli innamorati, sorge la Chiesa di San Giacomo Maggiore. La storia di questo edificio, nato nelle campagne nel Cinquecento e poi ricostruito nel cuore del paese, intreccia fede, arte e la profonda devozione verso San Valentino.

Origini e storia della chiesa di San Giacomo

La prima chiesa dedicata a San Giacomo fu edificata a San Valentino intorno al 1511, nella località rurale della Starza, fuori dall’abitato. Nel 1758, con il consenso del duca Ferdinando Capece Minutolo e del vescovo di Sarno, la comunità decise di costruire una nuova chiesa nel centro del paese, demolendo la cappella di San Sebastiano.

La nuova fabbrica, dedicata a San Giacomo Maggiore, fu completata nel giro di pochi decenni e il titolo parrocchiale fu trasferito dalla Starza al nuovo edificio.

Tra il 1804 e il 1813 furono completati i lavori esterni, con la scenografica scalinata in blocchi di piperno. I gradini di pietra lavica, disposti “a coda di pavone”, creano un sagrato teatrale che collega la chiesa alla piazza principale.

Architettura e patrimonio artistico

La facciata, rigorosa ed equilibrata, presenta un elegante portale a tabernacolo affiancato da un imponente ordine dorico di colonne e lesene. L’interno ha un impianto a navata unica, arricchito da un pulpito in legno di grande qualità e ottimamente conservato.

L’opera più preziosa custodita nella chiesa è il polittico di Andrea Sabatini da Salerno, capolavoro del Rinascimento campano realizzato nel 1511, anno di fondazione della chiesa originaria. La tavola centrale raffigura la Madonna delle Grazie con il Bambino, circondata da putti che soccorrono le anime del Purgatorio; nei pannelli laterali compaiono San Giacomo, San Giovanni Battista, San Michele Arcangelo e San Sebastiano.
Alcune tavole, come l’Ascensione e la Risurrezione, furono aggiunte nel Seicento, mostrando l’evoluzione del gusto nel corso dei secoli e la lunga storia di devozione legata all’opera.

Accanto al polittico, la chiesa custodisce un oggetto che richiama pellegrini e visitatori da tutta Italia: il braccio destro di San Valentino. La reliquia, donata nel 1963 dai duchi Capece Minutolo, è conservata in un reliquiario d’argento del XVI secolo collocato sotto l’altare. Secondo la tradizione, gli innamorati pregano davanti alla teca per chiedere protezione e consolidare il proprio legame. La presenza della reliquia ha rafforzato l’appellativo di “città degli innamorati” ed è al centro delle celebrazioni che culminano il 14 febbraio, alle quali si affiancano la storica sagra della purpetta ’e pastenaca (polpetta di carote), e la più recente rassegna-fiera “Saint Valentine in Love”, che negli ultimi anni richiama un pubblico sempre più numeroso.

Contatti

Apertura

Aperta durante le funzioni liturgiche
Dal Lunedì alla Domenica: ore 10.00–13.00 / ore 18.00–21.00

Accessibilità
La Chiesa Madre di San Giacomo si trova in Piazza Umberto I, nel cuore del paese. L’ampia scalinata in piperno crea un accesso spettacolare ma può rappresentare una barriera per le persone con mobilità ridotta.

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