Collegiata di San Giovanni Battista

Angri

Nel cuore del centro storico di Angri si trova la Collegiata di San Giovanni Battista, chiesa madre e luogo identitario per la comunità locale. Con la sua sobria facciata rinascimentale e l’interno barocco ricco di opere d’arte, conserva e racconta la storia religiosa e civile della città.

Origini e storia della Collegiata di San Giovanni Battista ad Angri

Le radici della Collegiata di Angri affondano nel Medioevo: una prima testimonianza del luogo sacro risale al 1181, quando è documentato un oratorio dedicato a Sant’Angelo. Nel 1302 il conte Romano Orsini di Nola fece ricostruire integralmente l’edificio sulle antiche fondazioni, conferendogli l’assetto romanico che costituì la base dell’attuale complesso. Nel 1475 papa Sisto IV elevò la chiesa al rango di Insigne Collegiata, favorendo nei decenni successivi una fase di ampliamento e rinnovamento che, tra la fine del Quattrocento e la metà del Cinquecento, portò alla realizzazione della facciata in piperno, originariamente decorata da tre rosoni di gusto catalano, tra i più singolari esempi di questo genere in Italia.

Tra Seicento e Settecento, anche a causa dei frequenti terremoti, l’interno della Collegiata fu interessato da una profonda trasformazione: le navate furono ampliate, gli altari laterali rinnovati e gli ambienti ridefiniti secondo il gusto barocco.

Durante la Seconda guerra mondiale, la Collegiata subì gravi danni alla facciata, alle coperture e alle statue esterne; due dei tre rosoni polilobati andarono distrutti e furono sostituiti con semplici finestre circolari. Anche il cassettonato ligneo riportò lesioni, e molti arredi furono compromessi. Il terremoto del 1980 impose poi la chiusura dell’edificio, avviando un lungo periodo di interventi di consolidamento e restauro.

Architettura e patrimonio artistico

La Collegiata si affaccia su piazza San Giovanni, non lontano dal Castello Doria, presentandosi al visitatore come un raffinato esempio di architettura sacra campana. La facciata in bugnato di piperno è una testimonianza significativa del Rinascimento locale, che richiama quella del Gesù Nuovo a Napoli, con tre portali in marmo e un grande rosone in stile catalano, unico rimasto dei tre originari dopo i combattimenti della Seconda guerra mondiale. Sul lato nord si innalza il campanile, una torre rettangolare articolata in quattro ordini e collegata direttamente al muro perimetrale della chiesa, in continuità con l’antica cortina muraria del centro storico.

La chiesa ha pianta a croce latina con tre navate. All’interno colpiscono la luce dorata e l’equilibrio degli spazi: nella navata centrale si trova l’altare maggiore in marmi policromi, sul quale è collocato un prezioso polittico di scuola fiorentina, attribuito a Simone da Firenze e databile ai primi anni del Cinquecento. Nell’abside si trova il coro ligneo seicentesco in noce di Calabria, sul quale predicò sant’Alfonso Maria de’ Liguori.

Il soffitto presenta un raffinato cassettonato ligneo intagliato e dorato, che accoglie tre grandi tele di ispirazione caravaggesca raffiguranti episodi della vita di San Giovanni Battista. Nella cantoria, sopra l’ingresso principale, è collocato un organo a canne con cassa dorata e circa tremila canne in stagno argentato, che occupano l’intera parete interna della facciata.

Le navate laterali custodiscono altari barocchi e opere pittoriche di grande interesse, tra cui la tela dell’Estasi di Santa Rosa da Lima di Angelo Solimena (1679) e la raffigurazione di San Giacinto (1630) di Domenico de Marinis. Tra le opere più antiche spicca un suggestivo crocifisso ligneo del XIV-XV secolo.

La devozione a San Giovanni Battista

La Collegiata non è solo uno scrigno d’arte, ma un punto di riferimento per la vita religiosa della città, custodendo due preziose opere dedicate a San Giovanni Battista, oggetto di antica venerazione da parte della popolazione.

La statua in legno di San Giovanni Battista, di stile bizantino, è legata alla tradizione che la vuole giunta ad Angri al tempo della Repubblica d’Amalfi. Una leggenda racconta che la statua, realizzata da un marinaio di una flotta bizantina, fu contesa da altri marinai, che tentarono invano di distruggerla. Collocata su un carro trainato da buoi, si sarebbe fermata in un punto della campagna dove poi sorse la Collegiata.

La chiesa conserva anche il preziosissimo busto in argento del santo, capolavoro dell’oreficeria napoletana del 1719, raffigurante il santo con l’agnello e la croce. L’agnello dorato, trafugato dopo il sisma del 1980, è stato reintegrato nel 2013 grazie al contributo di un benefattore locale

La devozione al Battista trova il suo momento più intenso nella festa del 24 giugno, quando la statua lignea viene portata in processione per le vie di Angri, conservando ancora memoria dei prodigi attribuiti al santo, come la protezione durante l’eruzione del Vesuvio del 1944.

Contatti

Apertura

Dal Lunedì al Sabato: ore 8.00–10.30 / ore 17.00–19.00
Domenica: ore 7.30–12.30 / ore 17.00–19.00

Accessibilità

Parcheggi consigliati in piazza Annunziata o nell’area intorno al Castello e ai Giardini Doria.
La zona è pianeggiante e facilmente percorribile.

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