Il santuario di Maria Santissima delle Tre Corone è il principale centro mariano della città di Sarno. La chiesa attuale affonda le radici in una cappella del Seicento e custodisce il famoso “quadriello”, la tela con la Madonna dalle tre corone dipinta nel Settecento.
Origini e storia del santuario
Il santuario sorge nella parte alta di Sarno dove, in una zona un tempo chiamata Capo d’Orto, i confratelli del Pio Monte dei Morti fecero costruire una cappella dedicata ai defunti nel 1640. Alcuni decenni dopo, nel 1691, la cappella venne sostituita da una chiesa più ampia intitolata a Santa Maria del Suffragio, finanziata dalla stessa congrega. Qui, nel 1749, sant’Alfonso Maria de’ Liguori predicò una delle sue più note missioni, contribuendo a rafforzare la centralità del luogo nella vita religiosa cittadina.
La tela miracolosa e la vicenda di Michele Volpicelli
Nel corso del Settecento il santuario assunse progressivamente un ruolo ancora più forte grazie alla diffusione del culto della Madonna delle Tre Corone. Al centro di questa tradizione vi è la tela dipinta nel 1776 dal pittore napoletano Paolo De Majo, raffigurante la Vergine che sorregge l’Anima del Purgatorio, con tre piccole corone simbolo della sua purezza di cuore, mente e corpo.
Secondo la tradizione, il pittore, rapito da estasi mistiche davanti alla tela che considerava il suo capolavoro, non riusciva a completare gli elementi richiesti dal figlioccio Michele Volpicelli: le tre corone, la stella e il giglio. Durante una di queste estasi, Volpicelli sottrasse la tela incompleta e la portò nella sua casa di Sarno, dove vi applicò preziosi ornamenti d’oro raffiguranti i simboli mancanti, oltre a bracciali, anello e orecchini. Da queste aggiunte nacque l’appellativo di quadriello.
Volpicelli, poi divenuto sindaco, trasformò la sua abitazione in una piccola cappella aperta ai fedeli, e la tela divenne rapidamente oggetto di venerazione. Una serie di eventi ritenuti miracolosi consolidò il culto, tanto che nel 1779 Maria SS. delle Tre Corone fu proclamata patrona principale di Sarno, con festa fissata al 15 agosto.
Visitare il santuario delle Tre Corone
La chiesa che vediamo oggi presenta una facciata sobria e armoniosa, frutto dei rifacimenti ottocenteschi che hanno ridisegnato il prospetto mantenendo un equilibrio tra semplicità e decoro. Due lunghe lesene incorniciano il portale in pietra, sormontato da un medaglione con l’immagine della Madonna, mentre la trabeazione superiore, animata da leggere volute, introduce a un edificio che conserva il gusto essenziale dei santuari popolari dell’area vesuviana.
All’interno, la navata unica accoglie il visitatore con un’atmosfera luminosa e raccolta. Le pareti ospitano altari laterali con marmi policromi e dipinti di scuola settecentesca che ricordano la lunga storia del culto mariano a Sarno. Lo sguardo è naturalmente guidato verso il presbiterio, dove il quadriello della Madonna delle Tre Corone è custodito in un trono artistico che ne esalta il carattere devozionale.
La volta, ornata da stucchi e affreschi più recenti dedicati a figure ed episodi della tradizione locale, contribuisce a creare un insieme armonico in cui epoche diverse dialogano con naturalezza. Accanto al presbiterio si trova l’organo a canne, che accompagna le celebrazioni più solenni e aggiunge un ulteriore elemento di continuità con la storia del santuario.











